Come risparmiare utilizzando la stufa elettrica

PREPARARSI ALL’INVERNO

In inverno per combattere il freddo si utilizzano spesso le stufe elettriche, ma c’è anche chi, per evitare “salate” bollette della luce, evita di acquistarle preoccupato dall’eccessivo consumo. Sicuramente le stufe elettriche possono portare ad avere delle sgradite sorprese economiche, però se optiamo per la tipologia adatta alle nostre esigenze, e ne sfruttiamo le caratteristiche, non avremo nulla da temere. E in questa guida avrai modo di valutare le caratteristiche da attenzionare per riscaldare una o più camere senza consumare troppa energia elettrica.

Come risparmiare utilizzando la stufa elettrica!

Buona lettura…

Come risparmiare utilizzando la stufa elettrica

Guida alla scelta della stufa elettrica

Prima di scoprire le caratteristiche da attenzionare nella scelta, è bene precisare che le stufe elettriche devono essere prese in considerazione solo come metodo di riscaldamento ausiliario (quindi riscaldare solo le stanze particolarmente fredde) e non come sistema principale. Per quest’ultima necessità sono più adeguati gli appositi impianti.

Irraggiamento o a convenzione?

Le stufe elettriche si dividono in due macro-categorie, quelle a convenzione e quelle ad irraggiamento. Questa prima scelta sarà fondamentale perché i modelli ad irraggiamento permettono di godere di un immediato calore. Solo che, una volta spente, il calore andrà via più o meno subito. Sono anche le tipologie meno indicate per il riscaldamento globale della stanza, visto che la forza riscaldante è paragonabile a quella dei raggi solari. Quindi, fin quando il raggio colpisce una persona o un oggetto riesce a riscaldarlo. Se il raggio si sposta e non colpisce più una determinata superficie, la medesima non viene riscaldata.
Se invece dovessi optare per i modelli a convenzione, allora prendi in considerazione che: il riscaldamento non è immediato ma è più duraturo, visto che in questo caso non vengono riscaldate le superfici, bensì l’aria.
Da questa differenza abbiamo capito che: scegliere le stufe ad irraggiamento conviene se si vuole godere di un calore immediato, scegliere le stufe a convenzione conviene se si preferisce godere di un calore più duraturo.
Se si sbaglia acquisto si è costretti, ad esempio, a tenere accesa la stufa ad irraggiamento per più ore pur di mantenere il calduccio, quando invece con una stufa a convenzione basterebbe meno tempo (dunque minor consumo).
E per saperne ancor di più sulle diverse “sottocategorie” e sui modelli, puoi visitare il sito stufe-elettriche.com.

Qual è la potenza necessaria?

Eccoci al punto più importante, poiché più una stufa è potente più consuma.
In base al tipo di contratto il costo può variare. Ipotizzando un contratto da 0,20 kw/h e utilizzando per un’ora una stufa da 1000 watt, avremo un costo orario di 20 centesimi. Mentre con una potenza da 2000 watt il costo sarà ovviamente di 40 centesimi (e così via).
Facendo bene i conti, se utilizzassi la stufa da 1000 watt per 5 ore al giorno avresti un consumo giornaliero di un euro. Se tale utilizzo si propaga per 30 giorni, si avrà un costo di 30 euro mensili (in pratica è come se fosse un abbonamento pay per view, con l’unica differenza che tale elettrodomestico ci permette di combattere il freddo e di aumentare il benessere in casa).
Il nostro esempio però si basa su una stufa da 1000 watt che, in linea generale, è ideale per riscaldare una stanza dagli 8 ai 15 mq (ciò dipende pure dall’isolamento termico della camera e dalla capacità della stessa stufa). Ma se devi riscaldare una piccola stanza da 5 mq, puoi tranquillamente optare per un modello meno potente (anche 500 watt) e ridurre ulteriormente i consumi.
Le stufe elettriche da 2000 o più watt, invece, sono solitamente idonee per le stanze dai 20 ai 30 mq.
Quindi, bisogna prima valutare la potenza termica necessaria così da procedere al giusto acquisto. Sarebbe uno spreco di energia (e di soldi) sfruttare per una camera da 5 mq una stufa da 2000 watt.
Tuttavia, anche acquistando un modello che vanta una potenza superiore rispetto al nostro effettivo fabbisogno, si può rimediare e riuscire a risparmiare, purché l’elettrodomestico abbia alcune delle seguenti funzioni:

  • Regolatore di potenza: anche se compri una stufa da 2000 watt grazie al regolatore potrai sfruttarla ad una potenza minore e, di conseguenza, risparmiare usando i 2000 watt solo quando necessario.
  • Termostato: dispositivo che ti permetterà di impostare la temperatura ideale che deve essere raggiunta nella stanza. Una volta raggiunta, la stufa non resterà accesa inutilmente (facendo aumentare i consumi) ma si spegnerà in modo automatico. Impostando anche un valore minimo l’elettrodomestico non consentirà alla temperatura di scendere al di sotto di quel valore perché si riaccenderà.
  • Antigelo: questa funzione avvia automaticamente l’elettrodomestico quando la temperatura raggiunge un basso livello (circa 5 gradi). Utile se si vuole sfruttare la stufa elettrica solo quando la stanza diventa particolarmente fredda, così da non accenderla quando non c’è una vera necessità.
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