Trust Familiare: i consigli di Restart basta debiti

Come tutelare il proprio patrimonio con il trust familiare

Trust familiare: I consigli di Restar basta debiti. Ecco l’intervista a Concetta Andaloro.

come tutelare il tuo patrimonio

Gentile Concetta Andaloro mi può spiegare cos’è esattamente il trust familiare?

 Il trust è un istituto legale anglosassone attraverso cui si tutela un patrimonio di qualsiasi entità e per fini diversi.E’ entrato a far parte del nostro ordinamento giuridico con la legge del 9 ottobre 1989, n. 364 (entrata in vigore il 1° gennaio 1992) che ha recepito la Convenzione dell’Aja del 1985. Tuttavia, il nostro ordinamento legale non ne riconosce l’uso, ma lo consente e lo tutela legalmente.

Fino a qualche anno fa i casi piu’ diffusi erano: la tutela dei minori e dei soggetti diversamente abili, del patrimonio azionario, immobiliare o altra entità, tutela dei patrimoni ai fini della successione, oppure per fini benefici.

Quindi quali vantaggi concreti ottiene una famiglia con il trust?

Oggi, da quando la nostra società ha subito i radicali e drastici cambiamenti dovuti alla crisi, il trust ha un ruolo molto importante per la tutela anche del patrimonio di lavoro.

Mi spiego meglio: le leggi capestro, che mettono a repentaglio il patrimonio lavorativo delle imprese, che ad ogni sospiro dell’Ufficio delle Entrate sono a rischio di blocchi amministrativi, controlli vessatori e impossibilità di usufruire dei beni a scopo produttivo, hanno fatto si che il trust sia diventato un mezzo di tutela dell’imprenditore e dell’impresa stessa. Quindi non è piu’ solo un trust familiare, ma un trust puro.

Il trust si puo’ realizzare solo in assenza di impedimenti legali, quindi non si possono includere in un trust beni sottoposti a sequestri amministrativi, appartenenti a piu’ soggetti e in sospetto di elusione fiscale.

Il trust offre molti vantaggi: attraverso il conferimento dei beni al trustee, che è il tutore del trust, il disponente, o settlor, si spoglia dei beni che cede al trustee il quale dovrà averne cura fino al raggiungimento della finalità del trust stesso. Per maggiore chiarezza vediamo i ruoli che intervengono all’istituzione di un trust: ne abbiamo nominati due, a cui spesso si aggiunge un guardiano chiamato protector.

L’aspetto assoluto del trust è l’effettiva segregazione dei beni, che restano separati dai restanti beni del conferente e del trustee stesso.

Le finalità sono le piu’ diverse, e vengono stabilite al momento della costituzione del trust. Per maggiore chiarezza, immaginiamo il trust come una cassaforte dove possiamo conferire i nostri beni, al sicuro da ogni difficoltà originata in territorio italiano. Questa nota è molto importante. Come ricordo spesso ai nostri clienti, è molto faticoso avere una bella abitazione, dei beni da investimento, una rendita, è faticoso costruirsi una vita sicura, il trust è la cassaforte giusta, con cui dormire reali sonni tranquilli.

Reali anche per la banca che solitamente si usa per questo istituto, la National Westminister Bank di Londra.

Secondo lei il trust familiare è adatto a ogni tipo di famiglia italiana? Oppure ci sono delle classi di reddito più indicate?

Si, ritengo che il trust sia adatto ad ogni famiglia italiana che abbia un appartamento o altri beni intestati. Supponiamo che il nostro sistema bancario veda rovine peggiori, che il nostro Paese crolli sotto la scure europea, chi ha beni al sole rischierà di perdere tutto, contrariamente a coloro che hanno sottoscritto un trust. Per nostra esperienza, ogni famiglia ha un parente in sofferenza debitoria, se tale debito è con enti pubblici, questi ultimi possono richiedere l’intervento alla soddisfazione del credito ai congiunti fino al settimo grado per sanare la posizione debitoria.

Se si è costituito un trust, i beni personali e di famiglia non rientrano nella richiesta di pagamento se non in caso di imputazione penale grave, per esempio falso in bilancio.

Se non faccio affidamento al trust familiare o a dei consulenti come voi quali sono i rischi per la mia famiglia?

Non fare riferimento a consulenti esperti è sempre molto rischioso. Il nodo della questione è: come faccio a sapere se il professionista a cui mi rivolgo è quello giusto? In RESTART abbiamo professionisti specializzati nella materia che trattano. Faccio un esempio: uno dei nostri notai è specializzato in trust e tratta questa materia nella maggior parte dello svolgimento della sua professione. I nostri legali non sono civilisti, penalisti e basta, sono specializzati nel trattare con i sistemi amministrativi, bancari e finanziari. Questa è la tutela e la differenza tra noi e le altre società di consulenza.

Il trust è per tutti perché i nostri costi di costituzione sono alla portata di tutti. I costi del mantenimento del trust dipendono dall’entità, ma anche questi sono decisamente bassi.

Mi può citare qualche caso che le è capitato nel corso della sua carriera?

Si, abbiamo avuto casi di famiglie che hanno perso i loro beni perché non si sono tutelate. Semplificando, una famiglia di Brescia, medi imprenditori con beni intestati a società, alla prima verifica dell’ufficio del lavoro ricevono notizie decisamente negative. Erano in difficoltà di liquidità ed i tempi per sistemare il problema erano ristretti. Da quella verifica si mette in moto la macchina statale e le verifiche aumentano portando a rischio di blocco amministrativo. Vista la situazione, abbiamo consigliato il trust, sciogliendo la società in cui erano i beni e facendo un veloce conferimento. Dopo abbiamo risolto tutto il resto dei vari problemi. Il risultato importante è che non hanno perso nessun bene famigliare.

Ecco, non consiglio mai di aspettare il verificarsi di un evento problematico per costituire un trust, ma prevenire.

Noi lavoriamo molto sulla prevenzione, anche con le imprese.

La società di cui è responsabile la Restart cosa fa concretamente in questo caso?

Nel concreto, la costituzione di un trust ci offre la possibilità di mettere ordine nella vita e nel lavoro delle famiglie con piccole o medie imprese. Sono le piu’ esposte a rischi perché poco informate. Quindi, messi al sicuro i beni che l’imprenditore ha costruito per la famiglia e per sé stesso, procediamo con le verifiche della gestione dei conti bancari, che spesso hanno momenti di interessi in usura, specialmente se con affidamenti o mutui. Definiamo i costi di gestione, che a volte sono un po’ persi di vista perché il tempo è sempre poco, ed i costi del personale, perché quasi nessuno sa che oggi sta pagando dai 10 ai 15.000 euro all’anno in piu’ per ogni persona assunta.  Fatta questa opera di “pulizia” possiamo rivedere la parte commerciale, la piu’ divertente.

Cosa può fare Restart per la famiglia?

Per la famiglia possiamo proporre svariati tipi di tutela , perché il trust è una delle soluzioni, non la soluzione. Ogni caso è personale e presenta delle varianti che vanno prese in seria considerazione. Io ed i nostri consulenti siamo a disposizione per ogni tipo di informazione.

Come posso contattarvi nel caso volessi una vostra consulenza?

Contattarci è semplice. Sul nostro sito, www.restartcons.it un semplice form di contatto o di messaggio e noi rispondiamo immediatamente.

Oppure alla mail info@restartcons.it e per coloro che hanno particolari urgenze 3924577389.

Ringrazio per questa intervista, è importante informare gli Italiani sulle tutele che possono attuare per i loro cari, come è importante informare le imprese che possono tagliare i costi del 50% ed i loro consulenti non li informano. Concetta Andaloro.

Potrebbe interessarti la nostra categoria finanza!

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo!

Leave a Reply